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Maui 2005

E il sogno continua… Da quando ho iniziato ad andare in kite il mio sogno era andare a Maui. L’estate dell’anno scorso il sogno si è avverato e ho trascorso il mese di agosto quasi esclusivamente a Kitebeach. Un mese di kite intenso,costante e insieme a bravissimi riders…perfetto!!! Tornando a casa l’anno scorso ero felice per le new moves che avevo imparato, ma malinconico al pensiero del lungo autunno-inverno italiano… E dentro di me speravo proprio di ritornarci…E così il 5 agosto di quest’estate, io e la mia famiglia siamo ripartiti per Maui: Bologna - Francoforte - Los Angeles - Maui. Sembra lungo ma tanto è l’entusiasmo e la voglia di essere già lì, che non senti neanche la stanchezza delle circa 26 ore di viaggio. Avevamo già prenotato un furgone, con l’idea di metter tutta l’attrezzatura dentro, e così appena usciti dall’aeroporto, abbiamo caricato i bagagli, “stranamente” arrivati insieme a noi, e ci siamo diretti verso Paia in cerca della nostra casa. Era sera e abbiamo avuto qualche difficoltà ad arrivare all’indirizzo giusto…ma finalmente eccola! Una bella villetta, tipica americana, tutta in legno con un grande giardino, tanti fiori e palme. Il fuso orario ci ha fatto dormire poco: alle 5 eravamo già tutti svegli! Allora ho approfittato per montare le tavole e mettere nel furgone i kite che pensavo di usare, trapezio, lycre e creme. Alle 9 eravamo alla NeilPryde Maui a ritirare l’attrezzatura da Windsurf e Surf da onda che mio babbo aveva prenotato via internet. Per me è sempre bello andare in quel negozio perché tutto è Cabrinha! Al piano di sopra ci sono anche i laboratori Cabrinha e Neilpryde dove studiano i vari prototipi, e anche gli uffici di Pete Cabrinha, del tester, del designer, del marketing… Infatti dopo poco che ero lì è sceso Ian Ponting, il tester Cabrinha, con un boma 06 prototipo al quale stava lavorando per aggiunger il powerlock, perché si agganciasse bene e si sganciasse altrettanto facilmente. Alle 10.30 ero già a Kite Beach a gonfiare il mio nuovo 9m Crossbow…alle 11.00 in acqua! Che Spettacolo!!! Acqua calda, poca gente e vento, vento, vento…Dopo i primi bordi per prendere le misure con il 9m Crossbow (che non avevo ancora mai usato perché mi era arrivato pochi giorni prima di partire) è iniziato il divertimento puro!!vecchie e nuove manovre in potenza nell’acqua piattissima di Kite Beach…troppo bello!!! Il 9m è stato il kite che ho usato di più, ed è anche quello che mi ha dato più soddisfazioni…la sua velocità, hang time, ripartenza, grandissimo range di utilizzo…bellissimo!!Dopo i primi 10 giorni il vento cominciava ad aumentare: alle 11.00 iniziavo con il 9m, ma verso le 2 p.m., era difficile fare manovre sganciato…ci voleva un kite più piccolo! In Italia il 7m Crossbow non era ancora arrivato prima che io partissi per Maui e quindi ho dovuto tirare fuori il mio “vecchio” Nitro 6.5: kite che mi aveva dato grandi soddisfazioni in Aprile in Sicilia per la Redbullkitemission, ma che adesso non riconoscevo più! Infatti dopo 10 giorni di 9m Crossbow, con il Nitro ho avuto una grossa delusione: non chiudevo più una manovra!!! Allora dopo qualche momento di riflessione con mio babbo ,sono andato da Pete Cabrinha per cercare di rimediare un 7m Crossbow…ma anche a Maui i 7m non erano ancora arrivati!!! Fortunatamente il giorno dopo è venuto a Kite Beach il tester Ian e quando mi ha incrociato in acqua mentre andavo molto overpower con il 9m, mi ha urlato di uscire, dicendo che aveva un 7m per me…Che Spettacolo!!…ero troppo contento…così ho ricominciato a fare manovre e a divertirmi con il 7m. Lo sentivo un po’ diverso: sia nei movimenti in aria sia nelle sensazioni sulla barra… Solo dopo mi ha detto che era il nuovo SwitchBlade…e che glielo dovevo riconsegnare tutte le sere poiché era un prototipo…Lui faceva dei cambiamenti nelle briglie, e io gli dovevo dire come lo sentivo e quali differenze trovavo….troppo bello!! Dopo una settimana il vento ha continuato ad aumentare e così per qualche giorno ho usato anche un 5m che mi aveva prestato Tomoko, una kiter giapponese del team Cabrinha International. Poi c’è stata una perturbazione: 2 giorni con nuvole e pochissimo vento, per poi tornare bello al solito ritmo dei 20-30 nodi. Dopo i primi giorni per organizzarsi un po’ con i tempi, la vacanza è andata avanti con un ritmo intenso e regolare, con questa tabella di marcia: ore10.30/11.00 Kitebeach fino alle 15/15.30 ( il tempo per 2 session con in mezzo un po’ di pausa per i panini). Ore 16.00/16.30 a Hookipa a surfare le onde. Ore 18.00/18.30 supermercato per fare la spesa. Ore 19.30/20.00 a casa per cucinare cenare e….andare direttamente a letto!!! In questa vacanza con noi c’era l’amico Matteo Migani di Rimini, ed è stato molto divertente andare in kite con lui, perché è sempre bello essere in acqua con gli amici, sia quando ti viene una bella manovra, sia nei momenti di difficoltà…infatti a vicenda ci siamo recuperati varie volte! E’ stato anche bello la sera riguardare le foto e le riprese, fatte dalla mia “troupe” personale ( mia mamma e mia sorella ) che documentavano gran parte della giornata. Per me e Matteo era importante la sera riguardare sul computer le manovre, vedere l’errore e il giorno dopo provarle di nuovo! Maui è il mio spot preferito perché oltre ad esserci sempre vento, è un posto molto sicuro per provare nuove manovre: è un ottimo campo scuola perché non rischi mai di perdere il kite, che arriva sempre nella baia. Normalmente c’è acqua piatta, ma quando arrivano le swell diventa veramente uno spettacolo…è come essere in un parco giochi, onda sul reef a 200m da riva e ondine che si formano anche dentro lo scoglio di Kite Beach, sempre nello stesso punto…perfette…Kite Beach è anche un ottimo posto per fare belle foto, perché si può saltare abbastanza vicino a riva. I kiters che vengono regolarmente a Kite Beach sono anche un po’ “viziati”…perché siccome non conoscono la piatta di vento che capita spesso da noi in Italia si rifiutano quasi di uscire con un kite più piccolo del 7m e più grande del 10m. E’ vero che hanno il vento tutti i giorni…ma mi sembrava veramente uno spreco che rimanessero ore a guardare i turisti come me che lottavano con quelle condizioni così difficili ( 35-40 nodi ) A Maui ci sono anche altri spot che lavorano in condizioni di mare e vento particolari, che quest’ anno non ho avuto occasione di provare, perché il vento è stato sempre ottimale a Kite Beach. Gli altri spot sono: Waiheu ( sottovento a Kite Beach, con reef molto vicino a riva, quindi con onda regolare, vento quasi on-shore, di solito con vento più leggero di Kite Beach ) Naish Beach ( bella spiaggia sopra vento a Kite Beach, vento side da destra, meno indicato per chi prova manovre perché sotto vento ha dei piccoli bracci di scogli ) Lanes ( spot sottovento alla mitica Hookipa, indicato solo agli esperti, perché la zona di lancio è su uno scoglio piatto, con bellissime onde durante le swell ) Kihei ( questo spot è nel versante opposto dell’isola, è uno spot che lavora poco, ma in certe condizioni con swell da sud, molti dicono che è molto bello ). Per quelli che vogliono dormire al mattino, Maui è l’isola giusta perché, vento o non vento, prima delle 11.00 non si può uscire in kite, poiché il mare è riservato ai pescatori e ai surfisti da onda…non troverete cartelli scritti con questa regola, ma è rispettata da tutti. Se invece ci si sveglia presto al mattino gli spot per il surf da onda sono tanti! Infatti oltre alla classica Hookipa, che non sempre ha onde giganti, c’è tutto il versante nord-ovest, che è un susseguirsi di spiagge per surfisti da onda, da Kihei fino a Lahaina, Kaanapali. In questa vacanza abbiamo fatto solo alcuni piccoli itinerari turistici… anche se Maui ha molte escursioni interessanti. Una mattina all’alba siamo andati sull’Haleakala, il vulcano con il cratere più grande del mondo che è inoltre la montagna in cui si va dal livello del mare a 3000m nel minor tragitto ( 50km )… panorama stupendo…ma alle 11.00 ero già pronto a Kite Beach a “ timbrare il cartellino”!!! Un altro giorno invece dopo le due session di kite, siamo andati a La Perouse bay, nell’estremità sud-ovest dell’isola caratterizzata da un bellissimo paesaggio “lunare” poiché è rimasta intatta la colata lavica di più di cento anni fa. E in questa zona che è un parco marino protetto, abbiamo fatto il bagno insieme a tantissimi pesci tropicali anche vicino alla riva. Maui ha un tipo di vita tipicamente americana: fast food, grandi centri commerciali, strade larghe, aria condizionata esagerata in tutti i locali…ciò nonostante mantiene alcune piccole località stile old american come Makawao e Paia, che continuano a vivere in questo contesto moderno mantenendo la loro vecchia identità. Ma la cosa che mi fa sognare spesso Maui…è il clima, dai 25 ai 30 c° tutto l’anno…che spettacolo…è un paradiso. Infatti mentre noi in Italia cambiamo il guardaroba e accendiamo i termosifoni…gli hawaiani cambiano le tavole, perché in estate il vento è molto forte e le onde sono medio basse e da ottobre iniziano le grandi onde e comincia a calare un po’ il vento. Per cui sono “costretti” a questo cambio di attrezzatura!!!…che altro dire…andare a Maui non è più difficile, qualsiasi agenzia di viaggio potrà darvi tutte le info sui voli…per altre info locali potete scrivere al mio indirizzo e-mail: alby.rondina@libero.it Aloha Mahalo Maui No Ka Oi Alby

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